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I tempi e le modalità per un corretto svezzamento

I consigli della nutrizionista Sara Pacconi sul momento giusto per iniziare lo svezzamento e su quali alimenti proporre al bambino

Lo svezzamento o alimentazione complementare è il passaggio che fa ogni bambino da un’alimentazione esclusivamente costituita da latte ad una costituita da latte ed altri cibi.
Il periodo dello svezzamento è una fase importante e delicata per garantire la salute dei più piccoli; avviene intorno ai 6 mesi, nel momento in cui il bambino è nella fase orale, cioè tende a portare tutto alla bocca.

Gli errori più frequenti riguardano principalmente i tempi di svezzamento, che possono essere anticipati o posticipati e le diete squilibrate con eccessivo apporto di zuccheri, proteine e sale o con carenza di grassi essenziali.
Lo svezzamento non dovrebbe mai iniziare prima del quarto mese e mai dopo il sesto-ottavo mese poichè se anticipato è un fattore di rischio per l’obesità, mentre quello tardivo potrebbe portare a carenze nutrizionali.

Il latte materno o formulato, qualora non sia possibile l’allattamento al seno, è l’alimento ideale in quanto copre tutti i fabbisogni nutrizionali del piccolo; dal sesto mese però è necessario supplementare al latte altri alimenti per garantire il giusto apporto calorico e nutrizionale. Il latte materno o artificiale deve accompagnare la crescita ed è opportuno evitare il latte vaccino almeno fino al compimento del primo anno di età.

Per il bambino la nuova consistenza solida è completamente diversa da quella assunta finora con l’allattamento, quindi è normale che rigurgiti o rifiuti il cibo propostogli. Il bambino avrà l’istinto di assaggiare il cibo proposto, ma, per il primo periodo, tenderà ad espellerlo dalla bocca; sarà quindi necessario armarsi di pazienza e giorno dopo giorno assaggerà e conoscerà i diversi sapori, fino ad imparare a mangiare.
Il cibo può essere proposto in qualsiasi momento della giornata, purché il bambino non sia troppo stanco, irritato o agitato ed affamato.
L’auto-svezzamento è una tipologia di alimentazione complementare che dà la possibilità al bambino di sperimentare e giocare con il cibo, conoscere le nuove consistenze, toccare, assaggiare; rispettando l’innata capacità del bambino di autoregolarsi. Ovviamente però è importante una scelta consapevole degli alimenti da parte dei genitori  in modo tale che le sane abitudini dei genitori siano trasmesso al figlio. Il bambino sarà in grado di mangiare alcune consistenze e non altre e saranno tassativamente proibiti alcuni ingredienti, almeno nei primi mesi.

Cosa proporre?

  • Alimenti con consistenza morbida o cremosa;
  • Alimenti di piccole dimensioni, che stiano in un pugno;
  • Alimenti che il bambino riesca ad afferrare con due mani;
  • Ogni tipo di alimento (patata, riso, verdura, frutta, carne, pesce…);
  • Alimenti singoli o sotto forma di pietanza.

Il fabbisogno proteico di un bambino che si nutre principalmente di latte è ancora
molto basso, quindi viene indicato di far mangiare carne, pesce, legumi, formaggio e cereali in dosi ridotte; invece il fabbisogno di grassi e colesterolo è più alto per la produzione di ormoni della crescita.

Cosa NON proporre:

  • Alimenti a rischio di strozzamento (es. carni difficile da masticare, formaggi filanti);
  • Alimenti troppo caldi o troppo freddi;
  • Alimenti ricchi di fibre: il bambino fino a 3-4 anni ha difficoltà a metabolizzarle;
  • Alimenti con sale o zucchero: è importante nei primi mesi di svezzamento evitare di aggiungere sale o zucchero negli alimenti proposti al bambino, perché questi gli farebbero perdere il meccanismo innato di autoregolazione (attenzione quindi ai formaggi stagionati)
  • Miele fino al primo anno di età;
  • Dieta soltanto a base di verdure: non ci sarebbero nutrienti necessari come ferro, proteine e grassi.

In conclusione, lo svezzamento rappresenta una fase essenziale per garantire i nutrienti necessari alla crescita e infondere nel bambino abitudini corrette. Scegliendo l’auto-svezzamento il bambino acquisisce fin da subito la fiducia in se stesso e nel cibo ed ogni “boccone portato alla bocca” sarà fonte di gradimento e un obiettivo raggiunto per lui. Inoltre per i genitori dovrebbe alleviare la gestione della preparazione del pasto potendo proporre gli alimenti che mangia il resto della famiglia con le varie consistenze.

Se aveste bisogno di una consulenza nutrizionale per chiarire alcuni dubbi o per avere consigli rispetto allo svezzamento, all’alimentazione di vostro figlio oppure per un percorso nutrizionale familiare e/o individuale, potete contattare Sara Pacconi all’indirizzo mail nutrizionista.pacconi@gmail.com
Per maggiori info visitate il sito www.nutrizionistapacconi.it

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