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Il Babywearing: legame d’amore tra la mamma e il bambino
Un contatto tra madre e figlio che ha origini anitiche e aiuta lo sviluppo del bambino
La parola Babywearing letteralmente vuol dire “Indossare il bambino”.
Il Babywearing è la pratica di portare un bambino in una fascia o in altro supporto porta-bebè ed è basata sull’ascolto e sul contatto.
Ha radici molto antiche ed è praticata in tutto il mondo. Nei paesi industrializzati ha guadagnato popolarità negli ultimi decenni grazie ad un cambiamento di stile di genitorialità promosso dai sostenitore dell’attaccamento e del contatto.
Grazie al Babywearing il bambino può vivere un continuum tra la vita intrauterina e quella extrauterina, oltre che rafforzare il legame tra la diade mamma-bambino.
Il neonato infatti nasce immaturo dal punto di vista neurologico e fisico ed ha bisogno di un tempo per poter maturare e svilupparsi. Questo tempo è comunemente chiamato esogestazione ed ipoteticamente dura 9 mesi (9 mesi nella pancia endogestazione – 9 mesi fuori la pancia esogestazione).
Durante questi mesi, il contatto con la madre è fondamentale per la crescita del bambino. Il babywearing è un legame d’amore tra la mamma ed il bambino!Questo contatto è l’imprinting che offrirà una base sicura al bambino dove potersi rifugiare ogni qualvolta ne senta il bisogno e renderà la mamma più capace di capire le esigenze del figlio.
Lo psicologo e psicanalista J. Bowlby nel suo libro “Teoria dell’attaccamento” racconta quanto la base sicura creata dal contatto sia di fondamentale importanza per rendere i bambini dei futuri adulti indipendenti e sicuri di sé.
I vantaggi sono innumerevoli:
♥ Il contatto aumenta il livello di ossitocina della madre portando ad un legame più intimo con il proprio bambino, può facilitare l’allattamento al seno, ridurre la depressione post partum e creare un benefico legame paterno.
♥ I bambini portati sono generalmente più tranquilli, piangono meno, hanno tutti i bisogni primari immediatamente soddisfatti.
♥ Il babywearing aiuta il neonato a continuare il suo sviluppo neurale, gastrointestinale e respiratorio nonchè a stabilire l’equilibrio ed un tono muscolare costante.
♥ I bambini portati godono di un attaccamento più sicuro con il portatore.
♥ Il babywearing se fatto correttamente può ridurre il rischio della SIDS (sindrome della morte in culla).
♥ Il babywearing è pratico e permette al genitore di avere le mani libere per sbrigare altre faccende di vita quotidiana nei limiti della sicurezza.
Per essere sicuri di legare bene il proprio bambino a noi dobbiamo fare in modo che la sua testina sia ad altezza bacio e che il suo corpo sia posizionato al di sopra del nostro ombelico, per migliorare il nostro baricentro e mantenere meglio l’equilibrio.
Il corpo del piccolo deve essere ben aderente a quello del portatore (deve passare una mano piatta, ma non un pugno) e la sua testina non deve essere ripiegata, onde evitare difficoltà respiratorie: tra il mento del bimbo e lo sterno devono passare due dita.
La testina deve essere sempre ben protetta, ma le vie respiratorie devono essere libere. Il tessuto deve arrivare fino a metà orecchio per sostenere bene il collo del neonato finché non sia in grado di farlo da solo. La posizione del bimbo deve rispettare la sua cifosi fisiologica a “C” che all’inizio sarà più pronunciata e man mano andrà affievolendosi con lo sviluppare della muscolatura toracica.
Appena nato dovrà assumere dentro la fascia una posizione a ranocchietto, perché la divaricazione delle gambe non deve essere mai forzata e in seguitola posizione corretta sarà ad M, quindi con le gambe divaricate e le ginocchia posizionate più in alto del sederino.
La fascia deve passare da cavo polpiteo all’altro (da ginocchio a ginocchio) abbracciando completamente le coscette del bebè e le piante dei piedini devono essere parallele al pavimento.
In tutti i casi è sempre consigliato inizialmente farvi aiutare da Personale Esperto che Vi insegnerà le migliori tecniche e a vi aiuterà a trovare una soluzione a ogni vostro dubbio.
Esistono fasce,marsupi ergonomici, mei tai, Onbuhimo, pouch, ring ed tanti altri supporti. Sicuramente il più versatile che permette di portare fin dalla nascita e per tutta la crescita del bambino, è la fascia lunga tessuta, comunemente chiamata fascia rigida. Altri supporti sono consigliati quando il bimbo inizia a sostenere il collo ed avere una muscolatura più formata soprattutto intorno la colonna vertebrale. La cosa ideale, per chi desidera approcciare a questo mondo, è di rivolgersi ad una consulente babywearing che magari abbia anche una fascioteca per poter valutare insieme il supporto migliore e più indicato per le proprie esigenze.



