

Cooperativa Isoinsieme
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Musicoterapia: la musica come sostegno terapeutico nei bambini
La musica ci può aiutare a facilitare la comprensione, l’apprendimento e le relazioni sociali di grandi e piccoli.
“La Musicoterapia è l’uso della musica e/o degli elementi musicali (suono, ritmo, melodia e armonia) da parte di un musicoterapeuta qualificato, con un utente o un gruppo, in un processo per facilitare e favorire la comunicazione, la relazione, l’apprendimento, la motricità, l’espressione, l’organizzazione e altri rilevanti obiettivi terapeutici al fine di soddisfare le necessità fisiche, emozionali, mentali, sociali e cognitive.
La musicoterapia mira a sviluppare le funzioni potenziali e/o residue dell’individuo in modo tale che questi possa meglio realizzare l’integrazione intra- e interpersonale e consequenzialmente possa migliorare la qualità della vita grazie a un processo preventivo, riabilitativo o terapeutico.” Con questa definizione della World Federation of Musictherapy si evidenzia come la musicoterapia sia adatta per persone normodotate e non, senza limiti di età. La sua applicazione parte dall’ambito preventivo, ad esempio la gravidanza e l’età evolutiva con sedute individuali e di gruppo.
In ambito terapeutico con i bambini le sedute sono prevalentemente individuali. In un contesto ludico/espressivo con strumenti musicali e altri elementi si personalizzano i percorsi musicoterapici con obiettivi condivisi con la rete psico-socio-educativa. Miglioramenti significativi si ottengono nell’integrazione, comunicazione, tempi di attenzione, comportamento. Gli interventi sono rivolti a tutti i bambini.
I percorsi per gli adulti sono rivolti a persone normodotate o con patologie psichiatriche, oncologiche, disabilità, demenze, coma, GCA, afasia, Parkinson, disturbi dell’alimentazione. In generale sono buoni i miglioramenti della qualità della vita, e per ogni paziente si vanno ad identificare obiettivi specifici in base all’anamnesi iniziale.
Le sedute sono settimanali e prevedono l’utilizzo di strumenti musicali, stiamo quindi parlando di “musicoterapia attiva”, in particolare del Modello Benenzon e dell’utilizzo della comunicazione non verbale. La durata dei percorsi varia in base a necessità e ad obiettivi, si parte da un minimo di 10 sedute.


