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Redazione Guidabimbi

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    Tosse: da riflesso protettivo a sintomo da modulare

    L’omeopatia offre per i piccoli pazienti rimedi efficaci, privi di effetti indesiderati, sicuri e facili da gestire grazie ad associazioni precostituite.

    Rappresentano il 55% delle malattie acute fra la popolazione adulta e il 60-80% nella fascia infantile, con picchi nel periodo scolastico: sono le infezioni respiratorie, la cui manifestazione più comune è la tosse. Lo sanno bene i genitori, specie nel 15% dei casi quando la tosse, a causa dell’abbassamento delle difese immunitarie locali, recidiva o aumenta per sovrainfezioni batteriche. Per l’ampia variabilità delle manifestazioni da bambino a bambino, del diverso processo evolutivo o della differente natura (produttiva, secca, spastica, pertussoide, abbaiante) sono molteplici gli ‘effetti collaterali’ della tosse: notti insonni, difficoltà respiratorie, secrezioni nasali, catarro, fino a episodi di nausea e vomito.
    In tutti i casi, soprattutto in fase acuta per evitare o prevenire l’evoluzione ingravescente, è bene scegliere il trattamento adeguato: l’omeopatia offre un rimedio ad hoc per ogni sintomo. «Per dare sollievo alla tosse, rauca, abbaiante, più accentuata al risveglio o al passaggio dal caldo al freddo con possibile mal di gola o solletico in gola – spiega la dottoressa Zora Giovanna Del Buono, pediatra e neonatologa a Bari – i rimedi sono Aconitum e Rumex. Se la tosse peggiora in spazi chiusi e migliora all’aperto ed è accompagnata da dolori alla testa, è più indicato Bryonia, molto utile anche nell’influenza. Per la tosse catarrosa (grassa), i cui accessi possono favorire il vomito, Ipecacuanha è il principio attivo migliore, mentre Antimonium tartaricum è da privilegiare in presenza di catarro soffocante che peggiora quando il bambino beve o assume cibi caldi (che lo sciolgono)».

    La tosse, specie nei più piccoli e quando è spastica o pertussoide, può compromettere diverse funzionalità. «Nel lattante è consigliato Sambuco, che aiuta il piccolo a mangiare meglio se la tosse ostacola la respirazione, mentre in caso di accessi notturni con ipereccitazione e naso chiuso è efficace Arsenicum album, Spongia tosta è indicato con la tosse rauca, abbaiante e dolore al petto causato dallo sforzo. Con apnee notturne, è consigliata Drosera, un rimedio noto anche in fitoterapia e impiegato diluito in omeopatia, mentre per tossi molto grasse è un toccasana Coccus cacti, o cocciniglia delle piante grasse, infine per lo spasmo è indicato Cuprum metallicum».

    Sedativa contro la tosse stizzosa è spesso l’associazione di più principi attivi. «Nelle infezioni catarrali accompagnate da tosse produttiva dà sollievo l’associazione di Bryonia, Coccus cacti, Drosera, Ipecacuanha e Thymus vulgaris, con Belladonna, Corallium rubrum, Cuprum aceticum e Ammonium causticum – aggiunge la Del Buono – che è particolarmente benefica nel fumatore o in caso di tosse con muco. L’effetto balsamico, fluidificante ed espettorante decongestiona anche le
    2 vie aeree». È disponibile anche la formulazione specifica per bambini, con azione antibatterica, spasmolitica ed espettorante del Timo in compresse, altamente solubili in qualsiasi bevanda.
    Anche fattori esterni possono stimolare la tosse continua: urlare, come fa spesso il bambino, è una delle cause principali di iperreattività dei recettori della tosse. «Specie nei piccoli occorre fare attenzione ai rimedi lenitivi; sono sconsigliate pomate balsamiche a base di eucaliptolo al di sotto dei due anni – conclude la Del Buono – per una possibile azione irritante o una elevata sensibilizzazione, fino alla crisi asmatiforme, o i mucolitici che aumentano le probabilità di ostruzione nel bambino piccolo quando il catarro si scioglie».

    L’omeopatia offre per i piccoli pazienti rimedi efficaci, privi di effetti indesiderati, sicuri e facili da gestire grazie ad associazioni precostituite. In particolare tre farmaci di IMO:
    lo sciroppo R8, a base di Ammonium causticum, Belladonna, Bryonia, Chamomilla, Coccus cacti, Corallium rubrum, Cuprum aceticum, Drosera, Ipecacuanha e Thymus vulgaris: la posologia consigliata è di ½-1 cucchiaino 4-6 volte al giorno nei bambini (mezza dose nei lattanti sempre 4-6 volte al giorno) con effetto balsamico ed espettorante;
    R9, in gocce e compresse (Belladonna, Bryonia, Coccus cacti, Corallium rubrum, Cuprum aceticum, Drosera, Ipecacuanha, Spongia tosta, Sticta e, nelle gocce, Thymus vulgaris: nei bambini si suggeriscono 8-10 gocce (5 nei lattanti) in poca acqua 4-6 volte al giorno, anch’esso con effetto balsamico ed espettorante;
    Dros (Drosera e Spongia tosta), in gocce orali, per la tosse secca, con accessi notturni e talvolta accompagnati da nausea o vomito, da spruzzare sotto la lingua ogni 2-3 ore e la sera prima di coricarsi, riducendo la frequenza fino a 3 puff sublinguali 3 volte al dì al miglioramento dei sintomi. Nei bambini fino agli 8 anni si impiega metà dose, che può essere anche diluita nel biberon.

    È opportuno consultare il pediatra se compaiono anche febbricola o febbre elevata o se la tosse impedisce l’alimentazione o disturba il sonno, tendendo a cronicizzare con un impatto sul benessere e sulla vita di relazione del bambino.
    Informazioni su IMO – DA 65 ANNI L’OMEOPATIA IN ITALIA

    A cura di IMO (Istituto di Medicina Omeopatica)

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