Alimentazione

Centrale del Latte di Torino

Via Filadelfia, 220 - 10137 Torino (TO)

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Il latte nell’alimentazione dei bimbi dalla nascita all’infanzia

I consigli della Centrale del Latte a Torino sull’alimentazione dei neonati e dei bambini come gestire l’assunzione di latte: quando passare da quello materno al latte vaccino fresco e allo yogurt

Il latte materno è l’alimento ideale ed è fortemente consigliato come alimento esclusivo nei primi sei mesi dalla nascita, per poi essere integrato con cibi solidi per tutto il primo anno di vita.

Il latte materno apporta al bambino e alla madre vantaggi nutrizionali e psicofisico

Il ruolo del latte materno è duplice: fonte di nutrimenti specifici e promotore della maturazione della funzionalità gastrointestinale, ma anche mezzo di difesa nei confronti di batteri e virus e di prevenzione allo sviluppo di allergie e obesità.

Dopo il sesto mese il latte materno non è più sufficiente ed è importante iniziare un percorso di svezzamento

Con il termine svezzamento si indica il passaggio dall’alimentazione esclusiva al seno materno all’introduzione di alimenti solidi e liquidi con modalità diverse dalla suzione.

Se possibile il latte materno non va eliminato ma piuttosto integrato, poiché fornisce ancora elevate quantità di acidi grassi utili al bambino e importanti fattori immunologici ed enzimatico.
Non sostituite il latte materno con il latte vaccino prima del compimento dell’anno. Se non potete allattare, il pediatra vi consiglierà una “formula adattativa”, vale a dire il latte in polvere o liquido preparato in modo tale da renderlo il più possibile simile nella composizione al latte materno. Queste “formule” sono integrate con ferro e altri minerali, arricchite con vitamine, acidi grassi polinsaturi, aminoacidi e zuccheri semplici.

È importante intraprendere lo svezzamento anche con valore comportamentale, per promuovere nel lattante diverse modalità di alimentazione e per favorire una sempre maggiore acquisizione di autonomia nei confronti della figura materna.

Si potrà iniziare con brodo di verdura e farina di riso o mais (senza glutine), facilmente digeribili e arricchite di ferro.

Successivamente si passerà a liofilizzati e omogenizzati di carne e pesce, che risponderanno alle esigenze nutrizionali del bambino, prevenendo l’anemia e garantendo la massima igiene.  Potrete poi introdurre frutta fresca e derivati e poi olio extravergine di oliva.

Solo dopo il settimo mese potrà essere inserita nell’alimentazione dei bambini la carne e il pesce frullati e il prosciutto cotto.
Dopo l’ottavo mese si aggiungerà il tuorlo d’uovo, mentre per l’albume sarà meglio aspettare l’anno di età, come per pomodoro e legumi.

Le linee guida per un corretto svezzamento prevendono:

  • assunzione di alimenti composti da ingredienti bene definiti
  • introduzione di un alimento per volta
  • introduzione del glutine dopo il quarto mese e non oltre il settimo
  • non aggiungere sale e zucchero, né cibi allergizzanti (come fragole e cioccolato)

Dopo il primo anno di età il latte vaccino fresco potrà entrare nell’alimentazione del bambino come sostituto del latte materno

Risulterà un alimento completo, con elevato valore nutrizionale e un’ottima fonte di proteine, grassi, lattosio, vitamine, calcio e fosforo.

Inoltre nel latte intero sono presenti buone concentrazioni di vitamina D3, indispensabile per la fissazione del calcio nelle ossa. Per questo motivo latte e derivati dovranno mantenere un riolo fondamentale.

Sarà perfetto nella prima colazione accompagnato da cereali e un frutto e a merenda, anche in forma di frullato.

Anche lo yogurt è un alleato del benessere dei più piccoli, perfetto da inserire dall’ottavo mese: la presenza di lactobacilli e l’acidità favoriscono la crescita nell’intestino della flora batterica necessaria a prevenire malattie gastroenteriche, urinarie e metaboliche.

Non dovrà essere usato in caso di allergia al latte vaccino, mentre si può utilizzare se c’è un’intolleranza al lattosio, ma solo dopo il primo anno.

Dal secondo anno di età l’alimentazione del bambino sarà sempre più simile a quella del resto della famiglia, fino a uniformarsi con la dieta dell’adulto intorno ai tre-quattro anni. In questa fase è bene anche lavorare sugli aspetti sociali e comportamentali, insegnando al bambino l’importanza di mangiare seduto al proprio posto per tutta la durata del pasto, a televisore spento.

Se la dieta è varia non sarà necessaria l’introduzione di vitamine, ma, nei periodi di scarsa esposizione al sole, si può integrare con la  vitamina D, in particolare se la dieta è carente di pesce, formaggi grassi, funghi e uova.

È buona regola abituare il bambino a bere acqua in quantità adeguate e proporre per gli spuntini pomeridiani il latte fresco. Frullati di frutta e yogurt saranno una perfetta alternativa al latte in bicchiere. Il latte è infatti coinvolto nel corretto sviluppo anche dopo il primo anno, in particolare per la crescita ossea e per lo sviluppo dei denti.
Limitate l’uso di salumi e merendine troppo dolci o troppo salate. Incentivate l’assunzione di frutta e verdura e promuovete l’attività fisica.

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