Corsi di musica

Associazione CIRM

Via Giuseppe Piazzi, 51 - 10129 Torino (TO)

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    Approfondimenti

    Vivere la musica con il corpo e con la mente

    Un metodo che coinvolge tutto il corpo come strumento sonoro ed espressivo, apportando benessere ed entusiasmo oltreché competenza specifica e stimolando la creatività.

    La musica è la lingua della passione , diceva Richard Wagner.
    La passione viene dal cuore che pulsa e che se coinvolto in un’esperienza emozionante accelera o rallenta a seconda della qualità dell’evento: pertanto rallenterà apportando rilassamento e serenità, ascoltando un brano  lento e dolce, mentre ci riscalderà l’animo se più veloce e vorticoso, stimolando moti caldi ed ottimistici.
    Ora, vista l’imprescindibilità del rapporto cuore-passione-movimento-musica, considerando che la parola TEMPO in musica è sinonimo di PULSAZIONE, sembrerebbe intuitivo abbinare lo studio della musica alla corporeità.  E invece no!  La consuetudine è piuttosto quella di far leggere a “tavolino”, ben ancorati alla sedia, pagine e pagine di ritmi e note in modo matematico, privo di emozione  quindi …niente passione!
    Alcuni per incoraggiare lo studio della musica per i piccoli tentano di bypassare lo studio della grammatica, facendo percorsi che non faranno altro che  illudere, per trovarsi poi in strade senza uscita. La musica è una lingua necessita di esperienza pratica  seguita dalle strutture
    Un’idea meravigliosa…
    agli inizi del ‘900,  il pianista e compositore di Ginevra, Emile Jaques – Dalcroze, docente di Conservatorio, grazie al suo innato senso didattico-pedagogico, notando molte criticità legate all’ascolto e al senso del ritmo dei suoi allievi, avviò una ricerca lunga e appassionata in collaborazione con neurologi e psicologi, che lo fece approdare  a quello che oggi chiamiamo metodo Dalcroze. Un sistema straordinario  per educare alla musica in modo armonico, globale e profondo, utilizzando tutto il corpo come strumento sonoro ed espressivo, apportando benessere ed entusiasmo oltreché competenza specifica….un metodo che non stimola solo la crescita musicale ma anche  quella dell’individuo intero, inclusa la creatività, generalmente ignorata nei percorsi tradizionali. Finalmente nelle lezioni di solfeggio dalcroziano la noia viene sostituita dal coinvolgimento e la passione!

    Cosa accade in queste originali lezioni
    Innanzitutto niente banchi! Scarpette da ritmica e abbigliamento comodo.
    L’ insegnante alternativamente si muove con i bambini e/o conduce la lezione suonando il pianoforte.
    “Vivere la musica” è il motto; pertanto tutto il linguaggio musicale, dai valori ritmici alle note sul pentagramma , dalla melodia cantata all’interpretazione  tutto, ma proprio tutto, viene appreso attraverso l’esperienza fisica supportati anche da oggetti che rendono ancor più comprensibili i concetti di spazio-tempo-energia, quindi palline, foulard, veli colorati e naturalmente piccoli strumenti a percussione.
    In una lezione, si canta, ci si muove interpretando ed apprendendo ritmo e melodia, si suona il metallofono si fanno giochi musicali che stimolano la creatività. Si  potrebbe definire un metodo olistico in quanto coinvolge la totalità dell’essere: voce, gesto, movimento, inventiva, intelletto, stimolo logico-matematico e verbale.
    I giochi-esercizio miglioreranno molti aspetti dell’intelletto: la prontezza di riflessi, la concentrazione, il senso spazio temporale, la coordinazione braccia-gambe, la personalità orchestrale, l’intonazione vocale incrementando la creatività, il senso analogico…. quindi non  solo musica ma arricchimento e crescita globale….non è miracoloso, curiosate nella nostra videoGallery e troverete conferma.

    Il pianoforte in seconda battuta
    La maggior parte delle famiglie cercano “la lezione di pianoforte” magari per un bimbo di 5 anni.
    Secondo il nostro didatta  lo strumento deve arrivare dopo un’educazione ed assimilazione del linguaggio musicale.
    E ‘molto semplice capirne il motivo.
    Pensate: sarebbe come chiedere alla scuola che un bambino impari direttamente a leggersi in autonomia i libri di racconti senza aver nemmeno imparato a parlare! A nessuno verrebbe in mente di chiederlo; è ovvio che prima bisogna innanzitutto saper parlare seguirà l’alfabetizzazione scritta e finalmente si riuscirà a leggere.
    In musica si aggiunge il passaggio dalla lettura alla trasformazione corporea attraverso le dita.
    E’ veramente un’assimilazione complessa, questo è il motivo per cui  i bambini avviati troppo presto alla musica con sistemi non compatibili all’età, finiscono per annoiarsi e smettere, perdendo per sempre a possibilità di coltivare un mondo meraviglioso che li accompagnerebbe per la vita intera
    Dove si svolgono le lezioni
    Solo nei centri e nelle associazioni in cui vi sia un musicista perfezionatosi  presso un Istituto Internazionale autorizzato e in possesso del Dalcroze Teaching Certificate  .
    A Torino  presso il Centro Internazionale Ricerche Musicali (www.cirmonline.it) la prof.ssa Claudia Mattiotto certificata dalla Manhattan School of Music di New York conduce corsi annuali per bambini dai 6 ai 10 anni (youtu.be/RS6MZnqS6Co)

    Tutti i mercoledì del mese di novembre è possibile fare la lezione di prova gratuita.

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