Studio odontoiatrico

Studio Dentistico Goano e Poli

Via Giordano Bruno, 116 - 10134 Torino (TO)

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Approfondimenti

La prima visita dal dentista: quando e perché farla

A quale età è consigliata la prima visita dal dentista? Come comportarsi?

Ancora oggi alcune famiglie portano il bimbo al controllo solo quando spunta il primo dente definitivo (6 anni) o addirittura più tardi. È preferibile, invece, farlo il più precocemente possibile per ricevere tutte le importanti informazioni necessarie per prendersi cura della salute orale del piccolo.
Consultare lo Studio di un dentista che si occupa prevalentemente di bambini farà si che vostro figlio sia accolto in un ambiente familiare e confortevole per la presenza di disegni e giochi adatti a lui.
Fare il primo incontro con il dentista in occasione di un dolore al dente potrebbe compromettere la collaborazione del bambino, soprattutto se si decidesse di iniziare a curarlo senza aver creato prima con lui un rapporto di conoscenza e fiducia. Quando il bambino prova dolore ha difficoltà a fidarsi ed il rapporto è compromesso ancor prima di iniziare.
Evitate se possibile che lo accompagni l’intera famiglia in modo da non dare eccessiva importanza all’evento. Spiegate che tutto ciò che il dentista chiederà di fare sarà mostrare la bocca e i denti.
È importante evitare di dare troppe spiegazioni, soprattutto usando un linguaggio negativo. Per esempio, se vostro figlio non ha mai avuto esperienze negative, dirgli di stare tranquillo perché il dottore è bravo e non gli farà del male, è una spiegazione non necessaria. Non vi sognereste mai di portarlo all’asilo dicendogli che la maestra è brava e sicuramente non gli farà del male, giusto?

Nel caso in cui un genitore abbia molta paura del dentista, sarebbe preferibile che sia l’altro ad accompagnarlo per rassicurarlo in modo spontaneo e credibile. Se i genitori non hanno un buon rapporto con le cure dentali, si potrà ricorrere ad un parente che abitualmente si occupa di lui.
È anche opportuno non raccontare eventuali esperienze negative da voi vissute in passato, lo potrebbero spaventare senza motivo.
Talvolta assistere alle vostre sedute dal dentista potrebbe rivelarsi controproducente perché i rumori, la luce o qualche vostro spontaneo lamento potrebbero spaventarlo. Al contrario, permettete ai fratelli minori di accompagnare il primogenito se è di solito molto collaborante durante le sedute. I figli più piccoli amano imitare i più grandi.
Nella vita quotidiana non minacciatelo mai, per farlo ubbidire, di portarlo dal dottore o dal dentista che gli farà la puntura, perché quando sarà la volta di accompagnarlo davvero sarà molto difficile che ci vada volentieri.
Con questi accorgimenti la prima esperienza di vostro figlio sarà sicuramente positiva.

Quando un bambino molto piccolo non vuole collaborare la prima volta, è bene non forzarlo, ma prenotare un nuovo appuntamento in modo che possa gradualmente familiarizzare con l’ambiente.
Evitate di prenderlo in giro perché è stato un “fifone” o di dirgli che anche voi da piccoli avevate paura.
Quando è nell’età della scuola materna, è bene prevedere di dover dedicare molto tempo alla prima visita.

Se il bambino collabora da subito, avrete del tempo da impiegare insieme per gratificarlo portandolo un’ora ai giardinetti o in altro luogo che il vostro bambino gradisce. Vostro figlio collegherà il comportamento corretto alla gratificazione successiva e andrà sempre volentieri nello studio odontoiatrico e vorrà fare in fretta per poter fare con voi ciò che desidera.
Se, invece, non vuole collaborare, potremo aspettare insieme a lui fino a che non si deciderà a fare la visita. Non gli si chiederà molto, solo di mostrare i denti; appena lo farà sarà bene non tentare alcuna altra manovra terapeutica, per non minare il rapporto di fiducia appena creato con il dentista.
Quando il piccolo è davvero ostinato, è bene portarlo dal dentista in appuntamenti consecutivi ravvicinati fino a che non si convincerà a collaborare. Il vostro atteggiamento deve esser fermo e  risoluto ma paziente (i bambini sanno benissimo capire quando i loro genitori esigono un certo comportamento). Non serve urlare o sgridare o peggio ancora rassicurare che non accadrà nulla. Semplicemente dite al piccolo che potrà tornare a casa e fare ciò che desidera non appena avrà fatto ciò che gli si chiede.

Nella nostra pratica professionale ci capita spesso di vedere bambini accompagnati da genitori già sfiduciati che ci avvisano che il loro pargolo è un soggetto difficile e poco collaborante, spesso finendo la frase con “non è come il fratello/sorella che è sempre bravo e gli si può fare qualunque cosa”.  Non presentate male vostro figlio al dentista. Spesso questo semplice accorgimento rende le cose più semplici. I bambini non smettono mai di stupirci.

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