Consigli per famiglie

Redazione Guidabimbi

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Approfondimenti

Dal Nord Europa arriva il “nido in famiglia”

Cosa sono e quali vantaggi hanno i nidi in famiglia.

L’Asilo Nido in Famiglia è un nido domiciliare che offre un servizio alternativo rispetto agli asili nido pubblici e privati. Durante il giorno le mamme accolgono altri bambini nella propria casa (fino a un massimo di sei di età compresa tra i 3 mesi e i 3 anni), per accudirli mentre i loro genitori sono al lavoro. I costi vanno da 3 a 6 euro l’ora, secondo la Regione. Non esiste una quota d’iscrizione e si pagano solo le ore di presenza effettiva.
Il servizio è nato nell’Europa settentrionale, dove è chiamato “Tagesmutter” – mamme di giorno – e negli ultimi anni si sta diffondendo anche nel nostro paese, principalmente nelle Regioni del Nord. La mamma-educatrice che apre un asilo nido in famiglia nella propria abitazione sta diventando una figura professionale di rilievo, in grado di sopperire alle croniche mancanze dell’assistenza infantile pubblica. L’asilo in famiglia garantisce un’elevata personalizzazione del servizio e la massima flessibilità negli orari, caratteristiche che rispondono alle esigenze dei genitori moderni e non sempre sono soddisfatte in un asilo classico, che ha generalmente orari rigidi e chiude anche per lunghi periodi durante le festività. Il nido famigliare trova quindi un favore crescente, in modo particolare tra le mamme che lavorano e quelle che cercano un’occupazione alternativa, che permette anche di passare molto tempo con il proprio figlio.

Caratteristiche del Nido in Famiglia

I sei vantaggi dell’asilo nido in casa
1) I bambini si conoscono bene e passano molto tempo a stretto contatto, diventando grandi amici.
2) Riescono a partecipare alle attività e alla vita quotidiana dell’asilo in modo più attivo e controllato.
3) Al loro fianco hanno una mamma più accogliente e disposta all’ascolto rispetto all’educatrice dell’asilo, che accudisce tanti bambini tutti insieme.
4) Le mamme-educatrici gestiscono un numero inferiore di bimbi rispetto agli asili tradizionali ed essendo tra le loro pareti domestiche, riescono a prestare maggiore attenzione a ciascuno, soddisfacendo le esigenze di ogni genitore e bambino.
5) Il nido in famiglia è meno caro rispetto l’asilo tradizionale e offre un servizio altrettanto qualificato e costantemente monitorato.
6) La presenza di pochi bambini assicura una bassa diffusione e un minor contagio delle malattie infettive dei bambini.
Per avviare un nido famigliare non è richiesto un particolare titolo di studio ma bisogna seguire dei corsi di formazione di circa 250 ore. Per ottenere l’abilitazione sono valutati: l’esperienza nell’assistenza di bambini, la disponibilità della famiglia ad aprire i propri ambienti privati e le competenze personali e sociali. I corsi insegnano a progettare le attività per i bambini – laboratori manuali, musicali ecc – e a gestire i rapporti con le famiglie, oltre a fornire le nozioni di base sui principi di una corretta alimentazione e le tecniche di primo soccorso. Alle lezioni in aula si aggiunge un tirocinio pratico.
Ci sono dei requisiti necessari all’abitazione per aprire un asilo nido in famiglia e sono:
•    uno spazio per l’accoglienza, dove appendere cappotti e posare le scarpe;
•    un “angolo morbido”, dove i bambini possono rotolare senza farsi male;
•    un’area riposo separata dal resto della casa e attrezzata con lettini;
•    un bagno con fasciatoio, per cambiare e lavare i bimbi;
•    una cucina dove preparare e mangiare i pasti.

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