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Redazione Guidabimbi

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Quale posizione scegliere per l’allattamento al seno?

Quali sono le posizioni più utilizzate per allattare al seno? ci sono dei supporti che aiutano le mamme? Ecco i consigli di Guidabimbi per scoprire quale posizione si adatta perfettamente a te

Tra i tanti dubbi che può avere una donna in gravidanza uno tra i più frequenti è come scegliere la posizione adatta per allattare il neonato.

Ecco i nostri consigli su come trovare la posizione perfetta per la mamma e il bambino durante l’allattamento

Partiamo dal presupposto che non esiste una posizione in assoluto migliore di altre quando si allatta. Sono molte le variabili che determinano quale posizione sarà più comoda e consona: l’età del bimbo, l’eventuale difficoltà ad attaccarsi al seno, la comodità della mamma, l’orario della poppata sono solo alcune.

Vediamo insieme le posizioni più conosciute per l’allattamento al seno, e scopriamo cosa le differenzia.

Posizione per l’allattamento n. 1: Biological nurturing (o reclinata)

È generalmente la prima posizione provata dalle mamme. Dopo il parto solitamente avviene il cosiddetto breast crawl: se il bambino viene appoggiato sul petto o sulla pancia della mamma istintivamente si porta verso uno dei due seni e prova ad attaccarsi. Il contatto pelle a pelle favorisce la stimolazione degli istinti nutritivi, e la forza di gravità lo aiuta ad attaccarsi correttamente e a rimanere fermo.

È molto comoda soprattutto se il bambino ha difficoltà ad attaccarsi in altre posizioni, se non vuole che gli si tocchi la testa durante la poppata, se l’erogazione è particolarmente forte o se il seno è piuttosto grande.

Posizione per l’allattamento n. 2: A culla

Pensando all’allattamento è la posizione che viene subito in mente. La mamma seduta dritta posiziona il bimbo di lato. La testa e il collo del piccolo poggiano sull’avambraccio della mamma e il corpo è contro la pancia materna, in una posizione detta “pancia-verso-mamma”.

È una posizione diffusa, ma non semplice da tenere, soprattutto con un neonato. Un valido supporto può essere dato da un cuscino posto dietro la schiena e un cuscino d’allattamento sul grembo. Attenzione che il cuscino non sollevi il bambino troppo in alto e che il seno rimanga nella naturale posizione a riposo per prevenire capezzoli dolenti e un attacco al seno in tensione.

Posizione per l’allattamento n. 3: Cradle hold (o dell’abbraccio trasversale)

In apparenza molto simile alla posizione precedente, si differenzia perché sarà l’altro avambraccio a sostenere il corpo del bimbo, per sorreggere il collo e le spalle affinché possa inclinare la testa prima di attaccarsi.

È una posizione molto consigliata per i neonati e i bimbi che faticano ad attaccarsi, e le mamme la apprezzano molto, poiché lascia libera una mano.

Posizione per l’allattamento n. 4: A rugby (o sottobraccio)

In questa posizione la mamma è seduta e il bambino è appoggiato lungo l’avambraccio. Il suo corpo è posizionato al fianco della mamma con i piedi rivolti verso lo schienale della poltrona.

È una posizione molto comoda per i neonati, perché li sostiene in modo saldo e offre grande controllo e la possibilità di vederne bene il viso. Si tratta di una posizione molto usata anche da mamme che hanno subito un taglio cesareo o che hanno avuto un parto gemellare o prematuro oppure con seno abbondante.

Posizione per l’allattamento n. 5: Side-lying (o reclinata dopo un parto cesareo)

Per chi ha avuto un parto cesareo e non riesce a trovare una posizione comoda per l’allattamento questa potrebbe essere la più adatta.

La mamma, sdraiata sul letto posiziona il corpo del bambino appoggiato alla spalla così da poter allattare comodamente senza applicare peso o pressione sulla ferita. Una variante della posizione può essere creata facendo distendere il bimbo al suo fianco.

Posizione per l’allattamento n. 6:  A koala (o in posizione verticale)

Il bambino è seduto a cavalcioni sulla coscia o sul fianco della mamma, mantenendo schiena e testa dritte mentre si nutre.

È una posizione adatta a bambini più grandi capaci di stare seduti da solo, ma può essere utilizzata anche con i neonati, offrendo loro molto sostegno.

Risulta molto efficace anche nei bambini che soffrono di reflusso o di infezione all’orecchio (che solitamente preferiscono stare dritti) e può essere utile anche con bambini che soffrono di anchiloglossia o di un ridotto tono muscolare.

Posizione per l’allattamento n. 7: In fascia

Qualsiasi supporto scelga, la mamma dovrà assicurarsi di poter vedere sempre il viso del bambino e che questo non abbia il mento contro il suo petto.

Perfetto per bambini che amano stare molto tempo in braccio, quando ci si trova fuori casa o quando ci si deve occupare degli altri bambini.

Posizione per l’allattamento n. 8: A mano di ballerina

Questa posizione permette di sostenere sia la sua testa sia il seno. La mamma prendendo il seno con la mano posizionata sotto di esso, tenendo le dita da un lato e il pollice dall’altro, sposta la mano in avanti forma una U con il pollice e l’indice. Bisognerà far appoggiare la mandibola del bambino su pollice e indice, posizionando il suo mento in fondo alla U e sorreggendolo delicatamente per le guance.

Molto usata per allattare bambini che faticano ad attaccarsi, nati prematuri, con disabilità.

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