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Redazione Guidabimbi

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Terapia preventiva per proteggere i bimbi dal sole

Il sole è un grande amico del benessere di bambini e adulti! Ma attenzione: un’esposizione ai raggi solari prolungata e senza le giuste precauzioni e la corretta terapia preventiva può causare danni alla pelle

Arriva l’estate e i bambini non vedono l’ora di tuffarsi nelle acque cristalline del mare o in una fresca piscina immersa ne verde! Ma tra un bagno e l’altro l’esposizione al sole è elevata: attenzione quindi a escogitare tutte le terapie preventive per salvaguardarli dai possibili danni dai raggi solari!
È possibile, infatti, conciliare i benefici che il sole apporta ai bambini riuscendo, contemporaneamente, a proteggere la loro pelle delicata dalle ustioni a patto di avere una serie di accorgimenti.

La pelle dei bambini è più soggetta ai danni dei raggi del sole: non dimenticate la terapia preventiva

Il derma dei piccini produce meno melanina ed è quindi più soggetto a scottature.
La protezione naturale aumenta crescendo, ma solo verso il dodicesimo anno d’età la possibilità di ustioni solari è la stessa degli adulti.
Occorre, quindi,  differenziare le precauzioni da assumere: se i neonati vanno tenuti sempre al riparo dai raggi diretti e, in ogni caso, costantemente protetti anche da una crema solare per evitare scottature da riflesso, i bambini tra i due e i tre anni possono beneficiare del primo sole del mattino o dell’ultimo della sera, evitando quello delle ore centrali della giornata; naturalmente anche loro vanno sempre protetti con creme con fattore 30 o 50.

Per una terapia preventiva efficace scegliete la crema solare più adatta alla pelle dei vostri bambini

È importante anche individuare la crema protettiva corretta, tenendo conto che, in commercio, ne esistono di due tipi: quelle con filtri chimici e quelle con filtri fisici. Queste ultime sono sicuramente da prediligere perché sono tollerate molto bene da qualsiasi tipo di pelle, non causano allergie, impediscono gli eritemi e, respingendo tutti i raggi solari, evitano il problema del surriscaldamento cutaneo. Scegliendo un solare per i nostri figli dovremmo orientarci su quest’ultima categoria oppure, ancor meglio, su prodotti venduti in erboristeria e contenenti filtri solari di origine naturale; ne esistono, poi,  altri bio al 100% alla calendula e camomilla oppure all’olio di sesamo e di mandorle dolci.

Qualsiasi sia il tipo di crema scelto per proteggere il bambino tenete comunque presente che deve essere applicata ogni due ore e, soprattutto, dopo ogni bagno, anche se viene specificato che è resistente all’acqua.

Per proteggere i bambini dal sole non basta la crema!

Oltre alle creme, altro espediente per proteggere i bebè dalle radiazioni solari sono gli occhiali da sole colorati, flessibili e superleggeri. Sono adatti per bambini dai 3 anni di età e hanno lenti con una protezione del 100% per contrastare raggi UVA e UVB.

I neonati saranno, invece, al sicuro all’interno di una tecnologica culla da spiaggia pieghevole che resiste sia all’acqua sia alle radiazioni solari, provvista di zanzariera, capot, materassino e pupazzi colorati.

Ottime per assolvere una buona funzione protettiva anche le tendine parasole da applicare alle carrozzine e molto più pratiche dei tradizionali ombrellini.

Fra le ultime novità i tessuti protettivi, barriera al 99% dei raggi nocivi e con un fattore di protezione 50. Gli indumenti realizzati sono di tutti i generi: dal cappellino con visiera, paraorecchi e paracollo, fino al mini costume da bagno con tanto di galleggianti incorporati e di un’etichetta che, a seconda del tipo di esposizione, varia di colore.

La terapia preventiva prevede anche un’occhio di riguardo verso il cibo!

Un’attenzione particolare va rivolta anche all’alimentazione, orientandosi su cibi leggeri, poco grassi e con un alto contenuto di liquidi e sali minerali: frutta e verdura, latticini freschi e pesce magro sono eccellenti.
Non scordate di far bere molto il bimbo, anche se non mostra di avere sete e, nel caso usi ancora il biberon, fate in modo che sia sempre pieno e a portata delle sue manine.

Ricordate sempre che, se il sole è fondamentale per la salute dei bambini e, soprattutto, per il loro sviluppo osseo, le ustioni solari subite nella prima infanzia sono responsabili della maggior parte dei tumori cutanei maligni che colpiscono in età adulta. E’ quindi indispensabile che i genitori, o chi per loro accudisce il piccino, prestino attenzione a questo “amico/nemico”, senza demonizzarlo, ma neppure sottovalutando le sue potenzialità negative.

È importante non farsi ingannare dalle giornate coperte: i raggi nocivi filtrano ugualmente e, di conseguenza, vanno prese tutte le dovute precauzioni.

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