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    Perchè il sapone pulisce? Qual’è la sua storia?

    Scopriamo perché è importante usare il sapone per toglierci lo sporco dalla pelle e come si è evoluta l’igiene personale nella storia.

    Il sapone è un sale ottenuto attraverso il processo di saponificazione. La saponificazione è una reazione chimica tra un grasso (per esempio olio vegetale) e una base (per esempio la soda caustica).
    Le molecole di sapone nate da questo processo hanno una CODA che odia l’acqua e che ama lo sporco (i grassi) e lo cattura vicino a sé, e una TESTA solubile che si lega all’acqua.
    Quando hai le mani sporche hai mai provato a lavarti solo con l’acqua e dopo anche con il sapone? Cosa è cambiato? Quando abbiamo le mani sporche l’acqua da sola non riesce a pulirle. Sai perché? Perché lo sporco è grasso, e il grasso non si scioglie nell’acqua. Invece, se usiamo il sapone, la CODA delle molecole che lo compongono si lega allo sporco che così completamente circondato. La TESTA solubile molecole rimane invece all’esterno e può essere lavata.

    Ora che hai capito come funzionano le molecole dei saponi hai scoperto di avere dei grandi alleati per la tua igiene personale. Non pensare che basti lavarsi una volta a settimana per essere presentabili… la nostra pelle, infatti, si ricopre facilmente di sporco e di microbi, per non parlare di quando fai sport…

    La storia del sapone:
    ♦ I Babilonesi: sembra che siano stati i primi inventori del sapone! In Mesopotamia, infatti, sono stati ritrovati dei cilindri di terracotta che contenevano residui di sostanze simili al sapone (risalenti al 2800 a.C.).
    ♦ Gli Egizi: per questo popolo la pulizia del corpo era fondamentale: si lavavano almeno una volta al giorno tutto il corpo e le mani prima e dopo i pasti. Capelli e unghie erano molto curati, i bagni erano fatti nelle acque del Nilo e la pelle era tenuta morbida con olii e unguenti. Un papiro datato 1550 a.C. racconta che gli antichi egiziani si lavassero con un simil-sapone ricavato combinando olii animali e vegetali con sali alcalini.
    ♦ I Romani: usavano lavarsi braccia e gambe quotidianamente e ogni nove giorni facevano il bagno alle terme. Il sapone era conosciuto, ma non era molto utilizzato: per lavarsi bene i romani usavano la pietra pomice e la cenere di faggio, e utilizzavano degli attrezzi ricurvi (gli strigili) e olii profumati per rimuovere lo sporco dalla pelle.
    ♦ Gli Arabi:  sono stati i primi inventori del sapone “moderno” perché utilizzavano olio d’oliva e soda caustica (una base minerale necessaria per produrre il sapone). Il sapone arabo era colorato e profumato, solido e liquido. Le tecniche di produzione degli arabi si diffusero con l’espansione islamica e le crociate in Spagna, Italia e Francia. In queste aree, infatti, erano disponibili le piante marine dalle cui ceneri si ottiene la soda caustica e l’olio d’oliva: materie prime con le quali si fabbrica un sapone di qualità.
    ♦ Medioevo: iniziò ad andare in disuso l’abitudine di lavarsi! A causa delle numerose epidemie che colpirono la popolazione nacque la credenza che lavarsi facesse male: si pensava, infatti, che l’acqua entrando dai pori portasse malattie nel corpo!
    ♦ Rinascimento: in questo periodo le classi sociali più basse non praticavano l’igiene del corpo e i ricchi usavano nuovi rimedi per diventare belli e profumati…senza lavarsi! Per “pulire” faccia e ascelle si usava un panno profumato, mentre per i capelli si utilizzava la cipria come uno shampoo secco. Sul viso venivano stesi unguenti fatti con pasta di mandorle su cui venivano poi disegnate labbra e sopracciglia. Il bagno era consentito solo una volta l’anno e dopo averlo fatto bisognava riposarsi per qualche giorno.
    ♦ Settecento e Ottocento: iniziarono a rivedersi i servizi igienici pubblici e pian piano arrivarono le prime tinozze per fare il bagno in casa! La diffusione dell’acqua corrente e la creazione di impianti igienici nelle città stimolò l’abitudine a lavarsi di frequente. A fine ottocento, grazie ai progressi della microbiologia, la scienza scoprì il legame tra malattie e sporcizia e l’importanza dell’igiene personale e degli ambienti. Parallelamente la nascita delle industrie favorì la produzione di saponi più buoni e meno cari.

    A cura di: Susanna Giordani

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