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Tu sai perché si festeggia il Carnevale?
Il Carnevale è una delle feste più amate dai bambini e dai ragazzi, perché è un evento che regala la libertà di diventare chi si vuole: da cosa ti travestirai?
Coriandoli, stelle filanti, maschere e parrucche! Il Carnevale è alle porte e i bambini non vedono l’ora di potersi trasformare nei loro personaggi preferiti e divertirsi tra balli di gruppo e carri allegorici.
Come trasformarsi da bambini a maschere di Carnevale
I bambini adorano travestirsi e mascherarsi, e Carnevale è l’occasione perfetta per diventare ciò che si vuole. Dai costumi da supereroi agli incantati abiti da principesse, tutti potranno sentirsi protagonisti in un mondo magico.
Ma anche il trucco è importante: non può mancare il face painting per essere davvero credibili: una faccia colorata (con trucchi atossici e specifici per bambini, ovviamente) di giallo e due bei baffoni sarà perfetta per diventare un coraggioso leone, mentre fiori e farfalle su guance e fronte saranno perfette per un effetto da fata dei boschi.
Anche i dettagli sono irrinunciabili: che pirata sei senza benda sugli occhi? E che magie potrai mai fare senza una bacchetta e un cappello da stregone?
Perché si festeggia il Carnevale: una manifestazione che coinvolge grandi e bambini
Il periodo di Carnevale e quindi anche i festeggiamenti sono strettamente connessi alla Pasqua. Infatti il Carnevale è una festa di origine religiosa che viene fissato calcolando sei settimane a ritroso dal giorno di Pasqua. Le cinque settimane prima della festa di Pasqua sono di quaresima, periodo dedicato alla sobrietà e al raccoglimento spirituale. Ma nella settimana precedente, quella di Carnevale, tutto è concesso, perché si sa “A Carnevale ogni scherzo vale!”
Ma per quanto le origini religiose siano quelle che determinano la data, il Carnevale è una festa antichissima, che veniva già celebrata dagli antichi Egizi, in onore della Dea Iside, e dai Romani, in occasione della festa dei Saturnali.
Le maschere del Carnevale: i bambini le conoscono tutte?
Ogni regione, e addirittura ogni città, vanta una maschera tradizionale, che racconta delle gesta del paese e dei suoi cittadini. Tra le più famose ci sono Arlecchino, Pulcinella, Colombina e Pantalone. Ma sapete tutto su di loro?
Arlecchino è una maschera tipica della tradizione bergamasca, dal carattere vivace e riconoscibile per il suo bellissimo costume a quadri colorati. Arlecchino, nella commedia dell’arte, è un servo astuto, dedito agli scherzi e agli inganni. Spesso si caccia nei guai ed è sempre affamato.
Il suo padrone è Pantalone, ricco mercante veneziano, dal carattere particolarmente burbero e ossesionato dai soldi e dai suoi averi. Al suo servizio, oltre ad Arlecchino vi è spesso la scaltra servetta Colombina.
Colombina è una delle poche figure femminili nella commedia dell’arte. Astuta e maliziosa è la fidanzata di Arlecchino, insieme al quale spesso organizza imbrogli ai danni dei padroni, per arraffare cibo e denaro.
Pulcinella è la maschera iconica della città di Napoli, anche lui, particolarmente ingordo, pur di mangiare un buon piatto di pasta è disposto a rubare, ingannare e mentire.
Gianduja è invece il protagonista del Carnevale di Torino, dal carattere allegro e terribilmente distratto. Appassionato di buon vino ama stare in compagnia ed è una buona forchetta. Sposato con la sua Giacometta, riesce sempre, insieme a lei, a uscire dai pasticci.



