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Redazione Guidabimbi

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Il ruolo fondamentale del gioco nell’educazione dei bambini

Presentata la ricerca “Liberi di Giocare, Liberi di Crescere” sui nuovi metodi educativi, svolta da Astra Ricerche, su un campione rappresentativo delle figure che si occupano dell’educazione dei bambini.

In Italia negli ultimi anni, i modelli familiari sono cambiati. Nell’educazione dei propri figli, infatti, sono sempre meno direttamente coinvolti i genitori, che invece delegano a figure professionali, come educatori e tate, ai nonni, e, in numero sempre maggiore, agli zii.

Insieme a questa evoluzione, si sono parallelamente modificati gli approcci educativi. Nella ricerca svolta per Globo Giocattoli, da Astra Ricerche, con 611 interviste online a chi, nelle famiglie, si occupa dell’educazione dei bambini fino a 12 anni, si evidenzia come ormai sia predominante il modello empatico allegro, nel quale è fondante il ruolo educativo del gioco, visto come un’interfaccia tra il bimbo e il mondo, per facilitare l’affacciarsi alla realtà in modo progressivo esplorandola senza paura. In questo modello l’adulto si pone alla pari col bambino e lo accompagna verso la scoperta della realtà con affettuosità, e allegria. Quasi a pari merito in termini di percentuali, l’approccio rispettoso attento, dove l’adulto si mostra aperto all’ascolto e attento alle sensibilità del bambino, complice e disposto alla fiducia. Anche in questo caso il gioco ha un ruolo predominante nell’interfaccia al mondo e alle sfide quotidiane. Sempre meno presente negli ultimi decenni, l’approccio severo efficientista, basato sul rispetto di ruoli e regole, nel quale il gioco è utilizzato come metodo per scoprire le proprie capacità e i propri limiti.

La maggioranza degli intervistati, adotta il metodo del rinforzo positivo, nel quale si tende a sostenere il bambino e gratificarlo nelle sue conquiste piccole e grandi, con apprezzamenti verbali, giochi e attività. Questo approccio, detto anche premiante, non è tuttavia da vedersi come una forma di pagamento, ma anzi come un rafforzamento dell’autostima e un incitamento a darsi obiettivi.

È evidente come alla base di questa ricerca vi è l’intento di rivelare l’importanza del gioco, ritenuto fondamentale per lo sviluppo intellettivo, motorio, sociale, e delle capacità cognitive e creative del bambino. È stato inoltre evidenziato dalle interviste, come nelle famiglie si sia sempre più attenti alle tipologie di giochi. Il gioco, viene detto, non dovrà essere necessariamente costoso, ma piuttosto semplice e volto allo sviluppo della creatività, colorato, stimolante e non imposto dagli adulti.

Ecco che si arriva ad avere una panoramica completa del ruolo del gioco nella famiglia contemporanea, nella quale sembra essersi sviluppata una vera e propria cultura del gioco, «una piccola rivoluzione, che sottrae il gioco all’eccezionalità, per farlo diventare un supporto quotidiano, perché è ogni giorno che si cresce e si fanno conquiste», conclude Enrico Finzi, presidente di Astra Ricerche.

A cura di Globo Giocattoli

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