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Nonno Manlio

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Episodio 13: nonno Mario e i fichi secchi di Natale

In questa storia prenatalizia si parla di golosità e di onestà. Non si fanno le nozze coi fichi secchi, ma i fichi secchi restano una golosità degna di un pranzo di nozze. Grazie al piccolo Mario, a suo papà e al prete finisce che vince l’onestà, ma anche la golosità: ci saranno fichi secchi per tutti, a Natale!

Sotto Natale, quando si mangiano i fichi secchi, nonno Manlio volle raccontare al Paperotti un’altra storia capitata a nonno Mario ad Alba, quando era bambino.

Tornando da scuola Mario-piccolo vide per terra, in un angolo buio, una busta gialla. Incuriosito, la raccolse e l’aprì: c’erano dentro 90 lire, il corrispondente di 100 euro di oggi. Il piccolo sapeva che il suo dovere era portare la busta a casa e consegnarla ai genitori, che cercassero loro chi l’aveva persa, ma un po’ l’euforia del ritrovamento e un po’ la fame lo tradirono. Prese dalla busta due lire e si comprò un sacchetto di fichi secchi, di cui era ghiottissimo.

Un fico tira l’altro, quando arrivò a casa il sacchetto era bell’e che finito. Naturalmente, educato fin da piccolo all’onestà com’era, Mario consegnò la busta al papà, e disse anche di aver usato due lire per i fichi. Il padre lo sgridò, ma non troppo. Un piccolo (e confessato) peccato di gola a un bambino si può perdonare.

La domenica dopo il parroco, informato dal papà, disse ai fedeli in chiesa, a fine messa: “il piccolo Mario ha trovato una busta con dentro 90 lire, spargete la voce, chi l’ha persa può andare dai suoi genitori a ritirarla”.

L’aveva persa il calzolaio, che aveva la moglie ammalata e si era messo quei soldi in tasca per andare in farmacia. Appena seppe del ritrovamento andò a casa di Mario, e dimostrò che era stato proprio lui a perderli, descrivendo formato e colore della busta e anche l’importo esatto del contenuto (92 lire e 30 centesimi).

Nel ridargliela, il papà di Mario disse: “Mio figlio non ha saputo resistere e ha preso 2 lire per comprarsi i fichi secchi, ma stia tranquillo, glie li darò di tasca mia”. “Ma figuriamoci – ribatté il calzolaio – Mario ha già fatto più del suo dovere! La legge dice che gli spetta il 10% dei soldi trovati. Sono io che vi devo ancora 7 lire” Non volle sentir ragioni. Il babbo allora, le prese: “Grazie – disse – se la legge dice così, le accetto. Serviranno a comprare fichi secchi per tutti noi a Natale”. Era anche un premio per Mario, che li adorava.

In tempi normali 7 lire di fichi secchi il papà non le avrebbe mai spese. Invece li comprò, e furono felici tutti, Mario, la sua famiglia e il calzolaio. Anche il prete, che aveva fatto la sua parte.

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