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Nonno Manlio

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Episodio 9: nonna Nora e il cognac napoleonico

Questa volta al teatro Paperotti nonno Manlio racconta una storia divertente capitata a Nonna Nora. È un episodio che ci insegna come sia facile, per chi parte con un idea fissa, lasciarsi ingannare dalle apparenze.

Quella sera al Paperotti nonno Manlio raccontò una storia divertente capitata a nonna Nora, nella sua bella villa sul mare, a Laigueglia.

La nonna stava lì e suo marito andava su e giù da Milano dove aveva la fabbrica. Quando veniva nei fine settimana amava invitare a pranzo gli amici delle ville vicine, tutti ricchi e importanti. Erano sempre pranzi sontuosi, perché nonna Nora era una cuoca sopraffina e la cantina era piena di vini prelibati.

Una volta il nonno arrivò da Milano con una botticella di legno antico: “è un barilotto di cognac di epoca napoleonica – disse – trattalo con cura, ha quasi 150 anni, lo berremo domani con gli amici”. Li invitò, e loro accorsero. Naturalmente il barilotto era l’invitato d’onore. Tutti lo ammiravano, lo annusavano, se lo passavano di mano in mano tra mille attenzioni.

Il pranzo, come sempre, fu ottimo. Quando venne il momento del cognac, dopo il caffè, il nonno diede il barilotto a nonna Nora perché lo aprisse e ne servisse il contenuto negli appositi bicchieri a palla. Lei lo portò in cucina e cercò di aprilo, ma… non ci riusciva. Tolta la ceralacca con fatica (“Nora, arriva ‘sto cognac?” diceva intanto il nonno dalla sala da pranzo), c’era da scavare attorno al tappo incrostato (“allora, arriva ‘sto cognac?”), ma neanche così si apriva (“Nora, e allora?”). Niente. Il barilotto non si arrendeva e lei era sempre più affannata. All’ennesimo richiamo (“ci siamo?”) lei ebbe un guizzo della sua adorabile pazzia.

Afferrò dallo scaffale la bottiglia del brandy da cucina, lo versò nei bicchieri a palla, li mise sul sul vassoio d’argento e portò il tutto in sala. Non vi dico gli ‘oooh!” dei commensali, le mosse, le annusate con gli occhi chiusi, l’aria beata dopo gli assaggi, la valutazione controluce: “che meraviglia… solo i secoli potevano dargli un colore così… sentite che profumo deciso… che sapore sottile…” e via commentando.

Nonna Nora intanto se la rideva sotto i baffi. Ne vollero ancora, e lei portò di nuovo il brandy della bottiglia. Non rivelò mai il trucco. Però la sera, quando fu da sola, aprì con calma il barilotto e si scolò un bicchiere del vero cognac napoleonico, alla faccia degli “intenditori”. Era davvero favoloso. Quello.

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